Introduzione
Questo piccolo riassunto sulla storia della fotograifa parte dalla prima applicazione conosciuta della camera oscura (che è la parte fondamentale delle macchine fotografiche), per arrivare fino alle macchine fotografiche digitali del giorno d'oggi.
Storia della fotografia

La prima persona che ha utilizzato la camera oscura è stato Aristotele. Nell'anno 350 a.C. infatti l'ha impiegata per vedere un'eclissi solari.

Aristotele 350 a.CCamera oscura usata da aristotele per vedere le eclissi solari
Dopo di lui altre persone l'hanno impiegata per lo stesso scopo, fino a quando Leonardo da Vinci nel 1515 scopre che l'occhio umano funziona esattamente come la camera oscura. In pratica ha scoperto che l'immagine passa per il cristallino per poi essere "catturata" sulla retina capovolta. Il cervello rielabora l'immagine e noi la percepiamo giusta. Questo succede anche con la camera oscura, come si vede nel disegno.
Leonardo da Vinci (1452-1519)Camera oscuraOcchio
La seconda applicazioe della camera oscura è stata quella di essere un grande proiettore che serviva ai pittori del tempo per ritrarre paesaggi con estrema precisione. All'interno della camera oscura, il disegnatore tracciava i tratti dell'immagine proiettata sulla parete, dopo di che nel suo studio finiva il lavoro. Questa invenzione è stata di Athanasius Kircher che nel 1646 l'ha chiamata la "lanterna magica"
KircherCamera oscura usata dai pittori del 1600
Il problema della lanterna magica era quello di essere molto grande (doveva starci dentro una persona), perciò Johann Zahn ha inventato la camera oscura reflex portatile. Questa funzionava nel seguente modo: la luce passa attraverso un obiettivo che serviva alla messa a fuoco. Veniva poi riflessa su un vetro smerigliato tramite uno specchio messo a 45 gradi. Il disegnatore doveva poi ricalcare l'immagine sul vetro smerigliato. Era il 1685.
Camera oscura portatile di Johann Zahn (1641-1707)Camera oscura portatileCamera oscura portatile
L'inventore della fotochimica è stato Johann Heinrich Schulze (1687-1744) che per primo, guardando la natura, ha pensato e trovato un metodo per creare le immagini tramite un processo chimico, senza doverle ricalcare. Utilizzando una piastra metallica ricoperta di cloruro d'argento, è riuscito ad ottenere il contorno dell'oggetto postvi sopra. In pratica quando esponeva alla luce la piastra con qualcosa sopra, la parte colpita dai raggi di luce diventava annerita e restava la sagoma chiara dell'oggetto. Il problema era che, quando tolto l'oggetto e riesposta la piastra alla luce, anche la parte chiara diventava nera. Era il 1727.
Johann Heinrich Schulze (1687-1744)Processo inventato da Schulze
La prima persona che è riuscita a fissare un'immagine e quindi a fare la prima fotografia al mondo è stato Joseph Nicèphore Niepce (1765-1833) nel 1826. Per riuscirci impiegava una lastra di rame argentato ricoperta di un sottile strato di asfalto. Mettendola in una camera oscura e lasciandola esposta per circa 8 ore, riusciva ad impressionare lo strato di asfalto. Dopodichè immergeva la lastra al in un bagno di lavanda. L'asfalto non impressionato si scioglieva e restava soltanto quello seccato (questa procedura è paragonabile alla fase di sviluppo dei rullini). Ha ottenuto così il negativo dell'immagine. In seguito Daguerre ha migliorato la sua invenzione riducendo il tempo d'esposizione di circa 10/20 volte.
Joseph Nicèphore Niepce (1765-1833)Prima fotografia al mondo crata da Niepce

Da quel momento in poi molte persone hanno migliorato e sviluppato sia il supporto di memorizzazione dell'immagine (quindi il film) che gli apparecchi fotografici. Il primo grande standard è stato il grande formarto, utilizzato ancora oggi per stampe che richiedono elevatissima qualità e notevoli ingrandimenti (per cartelloni pubblicitari e quant'altro). Il grande formato si è evoluto nel medio formato e inseguito nel piccolo formato.

La prima macchina fotografica che ha usato il formato 35 mm, è stata creata dalla Leica nel 1913. Grazie a questo standard si sono potute avere degli apparecchi fotografici più compatti e maneggevoli.

L'Exacta è stata la prima fotocamera reflex al mondo nel 1936. Questo tipo di fotocamere sono munite di uno specchio che è a 45 gradi nella fase di inqudratura, mentre nella fase di scatto si alza facendo arrivare la luce alla pellicola che viene impressionata (vedi nella sezione teoria per saperne di più). L'esposizione dell'Exacta era completamente manuale.

Le prime macchine fotografiche ad avere delle parti elettroniche sono state la Konica Autoreflex (1968) e la Asahi Pentax ES (1971). La prima impostava automaticamente la velocità di scatto, mentre la seconda l'apertura del diaframma.

Leica 35mmL'Exacta è stata la prima macchina fotografica Reflex al mondoKonica AutoreflexPentax A
Nel 1981 si è entrati nel mondo delle macchine fotografiche digitali. La pioniera è stata la Mavica D5 della Sony. Al posto della pellicola aveva un CCD (Charge Coupled Device) che è una matrice di sensori fotosensibili, come un piccolissimo mosaico in cui ogni pezzetto si chiama pixel e porta l'informazione dell'intensitè della luce in quel punto ... . La Mavica D5 aveva 380'000 pixel (oggi è normale avere almeno 6'000'000 pixel). Come supporto di memoria utilizzava un floppy disk.
Mavica D5 della SonyCCDDettaglio di un CCD

Una delle ultime macchine fotografiche digitali 35mm uscita sul mercato è la Eos−1Ds Marck II della Canon. Il suo CCD vanta ben 16,7 megapixel, cioè 44 volte in più rispetto alla Mavica D5 della Sony. Registra le immagini su flash memory che oggi arrivano fino a 16 GB di memoria, ca. 11'000 volte più capienti dei floppy disk utilizzati dalla Mavica D5.

di Lurati Marco
Home > Documenti > Storia